Per chi è utile: Imprese che stanno sviluppando un nuovo prodotto o verificando una soluzione prima della produzione.
Un prototipo può servire a valutare una forma, controllare un assemblaggio o verificare un’incertezza tecnica. Sono finalità differenti. Per discutere il possibile sostegno finanziario bisogna descrivere quale domanda affronta il progetto e quali attività occorrono per rispondere.
La presenza di un modello fisico, di un disegno CAD o di un prodotto nuovo per l’impresa non stabilisce da sola che l’attività sia ricerca e sviluppo. Il contenuto effettivo va ricostruito prima di scegliere come presentarlo a una misura di agevolazione.
Scrivere la domanda tecnica prima di costruire il pezzo
Chiarisci quale aspetto non è ancora noto e perché conta per il prodotto. Può riguardare un comportamento, un’interazione tra componenti o la possibilità di ottenere un risultato in determinate condizioni. Se l’obiettivo è soltanto verificare ingombri già definiti, descrivilo correttamente senza aggiungere una complessità sperimentale artificiale.
Raccogli ciò che è già disponibile: specifiche, soluzioni precedenti, vincoli, osservazioni e documentazione tecnica. Questo permette di distinguere conoscenze di partenza, scelte progettuali e aspetti da approfondire. Una frase come prodotto innovativo non sostituisce questa spiegazione.
Collegare ogni prova a una decisione
Un buon programma di prove indica cosa si osserva e quale scelta dipende dall’esito. Non occorre promettere che ogni test avrà successo. È più utile definire condizioni, criteri di lettura e documenti che consentiranno di capire perché la progettazione prosegue in una direzione.
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| Domanda | Attività | Evidenza | Decisione successiva |
|---|---|---|---|
| L’assemblaggio è praticabile? | Verifica su modello | Osservazioni e interferenze | Aggiornare la geometria |
| Il comportamento atteso si verifica? | Prova con condizioni definite | Misure e configurazione | Confermare o rivedere l’ipotesi |
| La variante risolve il limite? | Confronto tra versioni | Risultati confrontabili | Scegliere la versione da sviluppare |
Valutare la natura delle attività, non il nome del progetto
Separa progettazione ordinaria, costruzione del prototipo, eventuali attività sperimentali e preparazione alla produzione. La pagina MIMIT sui crediti R&S rinvia a criteri tecnici distinti per le attività: una qualificazione corretta richiede di confrontare il lavoro reale con quei riferimenti.
La valutazione dovrebbe poter spiegare perché una fase è stata inclusa o esclusa, quali informazioni sono state esaminate e quali dubbi restano. Evita un’unica etichetta per tutte le attività se il progetto contiene fasi di natura diversa. Una descrizione accurata resta utile anche quando una componente non rientra nella misura considerata.
Riferimenti: MIMIT — Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
Organizzare persone, forniture e iterazioni
Per ogni fase identifica chi svolge il lavoro, cosa viene acquistato e quale output è previsto. Distingui attività interne, forniture esterne e materiali di prova, verificando poi il trattamento delle singole categorie nella misura selezionata. Non sommare ore, acquisti e prestazioni senza un collegamento alle attività.
Quando cambia una versione del prototipo, registra il motivo, i componenti modificati e le prove da ripetere. Mantieni identificativi coerenti tra disegni, rapporti e offerte. La ricostruzione delle iterazioni aiuta a comprendere il percorso tecnico e impedisce che un costo sia associato alla versione sbagliata.
Coordinare l’avvio con la verifica dell’agevolazione
Ricostruisci gli impegni già assunti prima di pianificare nuove attività. Per gli Accordi per l’innovazione, le FAQ specificano regole sull’avvio del progetto. Non trasferire automaticamente quelle regole ad altri strumenti: verifica il caso pertinente prima di ordinare una fornitura o far partire una fase decisiva.
Studio Dinamico collega progettazione, prototipazione e valutazione finanziaria. Il confronto parte da una domanda tecnica concreta e arriva a un insieme di attività, prove e risorse da esaminare, mantenendo separato ciò che è già dimostrato da ciò che il progetto deve ancora verificare.
Riferimenti: MIMIT — Accordi per l’innovazione 2025, FAQ
Cosa raccogliere per valutare il progetto
- La domanda tecnica e il motivo per cui non è ancora risolta.
- Specifiche, conoscenze e vincoli disponibili all’inizio.
- Prove previste, condizioni e decisioni collegate agli esiti.
- Versioni del prototipo e ragioni delle modifiche.
- Attività, persone, forniture e date degli impegni già assunti.
Domande frequenti
Costruire un prototipo dà automaticamente accesso a incentivi R&S?
No. Il prototipo è uno strumento del progetto, non una qualificazione fiscale o amministrativa. Occorre esaminare finalità, attività, criteri tecnici e condizioni della misura che si intende valutare.
Un test che non conferma l’ipotesi è inutile da documentare?
No. Il suo esito può spiegare una decisione o un’iterazione, se condizioni e risultati sono tracciabili. L’eventuale trattamento ai fini dell’agevolazione richiede comunque la verifica delle regole applicabili.
Fonti e approfondimenti
Portiamo la guida nel tuo progetto.
Quale domanda deve risolvere il tuo prototipo? Descrivila e definiamo insieme attività, prove e verifiche finanziarie pertinenti.
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